Tottenham campione di Europa League: una vittoria che salva una stagione fallimentare
Luglio 7, 2017
Gli Spurs conquistano il primo trofeo dopo 17 anni in una finale deludente contro lo United
Una finale tra delusi illustri. La quartultima squadra della Premier League, nonché nona più ricca al mondo, ha battuto la quintultima del campionato inglese, che paradossalmente è il quarto club più danaroso del panorama calcistico. La finale di Europa League tra Tottenham e Manchester United è stata esattamente ciò che ci si poteva aspettare da due squadre in pieno psicodramma: uno spettacolo ben al di sotto delle aspettative.
Un confronto impietoso con il recente passato
Qualità tecnica in declino. Paragonare questa finale a quella dell’anno scorso tra Atalanta e Bayer Leverkusen risulta quasi crudele, tanto è stato evidente il divario qualitativo. Una considerazione che alimenta i rimpianti per le squadre italiane prematuramente eliminate: la Roma agli ottavi per mano dell’Athletic Bilbao e la Lazio ai quarti contro il Bodo. Entrambe avrebbero potuto ambire a ben altro percorso in questa competizione, vista la modesta caratura delle finaliste.
Nonostante la prestazione opaca, la serata di Bilbao consegna motivi di festa al Tottenham, che interrompe un digiuno di trofei che durava dal 2008, mentre in Europa gli Spurs non alzavano una coppa addirittura dal 1984, quando conquistarono l’allora Coppa UEFA.
Il regalo d’addio di Postecoglou
Un paradossale epilogo. La vittoria ha un sapore particolare considerando che Ange Postecoglou, già con un piede fuori dalla porta (la dirigenza avrebbe già pianificato il suo esonero), chiude la sua esperienza con un trofeo. L’allenatore greco-australiano, nonostante il successo europeo, resta statisticamente il peggior tecnico degli ultimi quindici anni per rendimento in Premier League.
Il gol decisivo arriva sul finire del primo tempo ed è frutto di una sfortunata deviazione di Luke Shaw – lo stesso che aveva illuso l’Inghilterra portandola in vantaggio contro l’Italia nella finale di Euro 2020 a Wembley. Il difensore dello United devia nella propria porta un tocco di Johnson (arrivato al suo 18° centro stagionale) su cross dalla sinistra di Sarr, beffa[…]essione di appassionati ed esperti, analizzando le varie recensioni di 31bet Scommesse si nota come le quote pre-partita riflettessero l’incertezza di un confronto tra due squadre dal rendimento altalenante durante l’intera stagione.
Gli eroi improbabili di una serata storica
Protagonisti inattesi. In assenza di Son dall’inizio, è Richarlison a trascinare i suoi compagni con una prestazione di spessore, ben supportato dall’azzurro Udogie, che conferma i progressi mostrati in questa sua prima stagione in Premier League. Ma l’episodio che forse più di tutti rappresenta l’essenza di questa vittoria è il salvataggio sulla linea di Van de Ven, su colpo di testa di Hojlund: un gesto tecnico e atletico straordinario che ha salvato il risultato in un momento in cui la pressione dello United si faceva più intensa.
Nel finale, è stato Guglielmo Vicario a ergersi a protagonista, riscattando una precedente uscita imprecisa con due interventi decisivi: prima su Garnacho appena entrato e poi, in pieno recupero al 97′, su Shaw. Parate che hanno blindato un successo che sembrava voler sfuggire dalle mani di una squadra che, paradossalmente, appariva quasi terrorizzata dall’idea di vincere.
Le conseguenze del trionfo
Nuovi scenari europei. Con questa vittoria, il Tottenham diventa la sesta squadra inglese a qualificarsi per la prossima Champions League, salvando così una stagione che altrimenti sarebbe stata ricordata solo per i deludenti risultati in campionato. Il 13 agosto, gli Spurs affronteranno a Udine la vincente della sfida tra Inter e Paris Saint-Germain per la Supercoppa Europea, un’ulteriore opportunità per aggiungere un trofeo alla loro bacheca.
Per quanto la preparazione fisica e mentale sia fondamentale in questi appuntamenti decisivi, come evidenziato nell’articolo su l’importanza dell’alimentazione prima delle partite di calcio, il Manchester United di Amorim dovrà ricostruire molto più dei semplici aspetti nutrizionali, potendo contare su un budget di 120 milioni per provare a risalire la china.
In definitiva, questa finale di Europa League, pur non brillando per qualità di gioco, ha comunque scritto una pagina significativa nella storia del Tottenham, che torna a festeggiare un trofeo europeo dopo quattro decenni di attesa. Per lo United, invece, si apre l’ennesima fase di riflessione e ricostruzione in un ciclo post-Ferguson che sembra non trovare mai la giusta direzione.