Come si prevengono le afte?

Agosto 15, 2021 0 Di Admin
Come si prevengono le afte?

Quando soffriamo di bolle in bocca, il fastidio è tanto e ci impedisce di mangiare alimenti acidi, quali ad esempio agrumi. Il bruciore diventerebbe fortissimo, impedendoci di mangiare. Inizialmente i sintomi delle bolle, sono un bruciore localizzato e un fastidio ricorrente tutte le volte che mangiamo. Di solito trascorsi massimo 5 giorni, noteremo l’insorgere di una piccola ulcera. Nel toccarla, il dolore sarebbe molto intenso. Per prevenire le afte, bisogna prima di tutto capire le cause delle bolle in bocca.

Cause delle afte in bocca: quali sono e come operare

Quando si formano afte nella bocca, oltre a bruciore e fastidio, potremmo avere difficoltà a deglutire e potremmo avere anche qualche linfonodo gonfio. Le cause possono essere legate ad un’alimentazione scorretta, carica di zuccheri e grassi, oppure un’igiene orale fatta nel modo sbagliato. Infatti per prevenire la formazione di afte, possiamo cambiare in primis la nostra alimentazione e in un secondo tempo lo spazzolino, comprandone uno con setole morbide. Bisogna inoltre evitare alimenti acidi, noci, spezie e ananas. Questi cibi possono infatti contribuire alla formazione di bolle in bocca. di bolle in bocca. Si consiglia sempre di bere molta acqua durate il giorno, circa 2 litri, consumare parecchia frutta ed effettuare una corretta igiene orale.

Come si possono curare le afte?

Chi soffre spesso di afte, può ricorrere a diversi trattamenti atti a risolvere questo problema. Prima di tutto bisogna comprare dell’acido ialuronico in gel oppure collutori contenenti antinfiammatori oppure clorexidina, per creare un’azione antisettica. Ovviamente il trattamento varia anche in base alla dimensione dell’afta e alla gravità della bolla presente in bocca. Motivo per cui sarebbe bene nel caso contattare uno specialista e sottoporsi ad un semplice controllo.
In ogni caso per creare l’ambiente favorevole alla guarigione delle afte, non bisogna assolutamente:

  • fumare,
  • bere bevande calde, quali tisane o tè;
  • bere bevande alcoliche,
  • mangiare agrumi, spezie (peperoncino e pepe), noci, ananas;
  • non assumere aceto.

Dopodiché sarebbe ottimo comprare dei fermenti lattici, dei probiotici per rafforzare il sistema immunitario. Infatti è anche possibile che le bolle siano dovute ad un livello basso di difese immunitarie e quindi rafforzarle non è affatto una cattiva idea. Possiamo anche assumere vitamine allo stesso scopo e pastiche ai semi di pompelmo. Spesso una percentuale bassa di vitamine nel nostro corpo, favorisce l’insorgere di bolle o afte.

Altri rimedi per combattere le afte: propoli e liquirizia

Ci sono poi dottori che consigliano l’assunzione del propoli per via delle sue proprietà antibatteriche e antiinfiammatorie. Inoltre per far scemare il dolore, si consiglia di utilizzare del ghiaccio in quanto il freddo ha la funzione di anestetizzare la zona, diminuire il dolore e anche l’infiammazione. Interessante è un altro rimedio, del tutto naturale: la liquirizia. In questo caso andiamo ad operare sull’infiammazione, andando a farla diminuire gradualmente.

Conclusione

Dopo aver capito le cause delle afte, possiamo sapere i cibi che dobbiamo evitare per prevenirne la formazione. Assumere molte vitamine rafforza ad esempio il sistema immunitario, creando un ambiente non adatto alle afte. Inoltre se evitiamo cibi acidi, possiamo ne possiamo prevenire di molto la formazione. Importante è anche effettuare una corretta igiene orale e si consiglia di utilizzare sempre uno spazzolino con le setole morbide. Esistono rimedi sia naturali che non per curare le afte, se lo stadio è avanzato si consiglia di ricorrere a medicinali con clorexidina. Possiamo però per far scemare l’infiammazione usare anche propoli, liquirizia, e anche tea tree oil. Si tratta infatti di un potente rimedio naturale, che si ricava dall’albero del tè australiano. Ha un potere antibatterico eccezionale e anche antiinfiammatorio. Nel caso però non riuscissimo con rimedi naturali a risolvere il problema, si consiglia di andare subito da uno specialista.