Procedura e documenti necessari per prenotare il vaccino anti Covid 19

Maggio 12, 2021 0 Di Admin
Procedura e documenti necessari per prenotare il vaccino anti Covid 19

 Prenotare il proprio vaccino anti covid è essenzialmente semplice ed alla portata di tutti. Al momento, la campagna vaccinale in Italia sta ricevendo un importante incremento grazie alle massicce dosi di sieri pervenuti nelle ultime settimane, dando il via ad un trend sempre più positivo. Terminata la fascia d’età compresa tra i 70 e i 60 anni, ora tocca agli over cinquanta presentarsi agli hub sparsi lungo tutto il territorio nazionale.

Quali documenti sono essenziali per prenotare la propria inoculazione?

Per effettuare correttamente il processo di prenotazione è necessario avere sempre a portata di mano due elementi essenziali: la carta d’identità ed il codice fiscale. Mentre la prima può essere facilmente sostituita da qualsiasi altro documento dotato di foto per il riconoscimento (patente di guida, passaporto), l’identificativo alfanumerico può essere difficilmente sostituito. Pertanto, l’unico documento valido è rappresentato dalla tessera sanitaria. Qualora non fosse disponibile perché smarrita, e, non si voglia attendere la spedizione della tessera sostitutiva, si può, comunque, ricorrere ad un portale online specializzato nel il calcolo del codice fiscale e stampare il proprio codice fiscale. In questo sito Calcolacodicefiscale.net trovate un ottimo esempio semplice e veloce da utilizzare.

Non c’è solo un modo per prenotare il proprio vaccino anti covid. Ce ne sono venti, uno per ogni regione d’Italia. Lo stato, infatti, ha relegato alle AUSL l’organizzazione degli hub ed alle regioni la gestione del flusso di prenotazioni. Si è deciso di decentralizzare. Di delegare determinate responsabilità e le scelte conseguenziali. Questa pratica guida, dunque, serve per prendere coscienza del procedimento necessario per prenotare la propria vaccinazione anti covid.

Si può scegliere con quale vaccino anti covid vaccinarsi? Le specifiche dell’Aifa

In primo luogo, urge una specifica. Tra il vaccino a vettore virale o quello che opera mediante mRNA non si può scegliere. L’Agenzia Italiana del Farmaco, infatti, ha dissipato ogni dubbio sin dal primo giorno della campagna vaccinale in Italia. Infatti, le varie dosi di siero saranno distribuite tra i richiedenti a seconda delle disponibilità.

Infatti, si susseguono senza sosta i cambiamenti dei requisiti di somministrazione. Fino a poche settimane fa, Astrazeneca (o Vaxzevria che dir si voglia) era particolarmente consigliato solo per una specifica fascia di popolazione, ovvero quella relativa agli over 60. Invece, il commissario straordinario per la gestione della crisi epidemica, il Generale Figliuolo, ha da poco paventato la possibilità di inoculare il siero anche ai cinquantenni.

La situazione di perenne mutabilità per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini anti covid non è certamente una manna per il paese, messo sempre più in crisi da crescenti dubbi e da disinformazione incontrollata. L’unica certezza che abbiamo, al momento, è che il vaccino anti covid è l’unica strada possibile verso il ritorno alla tanto agognata normalità.

Come prenotare il proprio vaccino anti-covid

Per prenotare il vaccino anti covid, è necessario recarsi sul sito internet della propria Ausl di riferimento e seguire le linee guida, dettate in maniera semplice e lineare. Per gestire l’enorme flusso di chiamate, ogni regione ha messo a disposizione degli utenti un numero verde per effettuare la prenotazione. Inoltre, in alcune regioni d’Italia, come la Lombardia, è possibile mettersi in coda anche attraverso gli sportelli delle poste italiane. Basta essere in possesso di un telefono cellulare e del proprio codice fiscale.

Alcune regioni, come ad esempio il Lazio, hanno scelto di mettere in rete pratici portali online che permettono di prenotare comodamente il proprio siero direttamente da casa propria. Ovviamente, più scenderà la fascia di popolazione a cui somministrare l’antidoto, maggiore sarà l’uso di questi siti web che, per il momento, riescono a gestire adeguatamente il ridotto traffico degli over 60.

Dal 10 di maggio, in Italia, sarà possibile anche per gli over 50 prenotare la propria dose di vaccino anti covid 19. Visto gli ottimi risultati di copertura raggiunti tra le fasce più deboli della popolazione, il Commissario Straordinario per l’emergenza Figliuolo ha dato il via libera anche a tutti coloro che sono nati entro il 1971.

Una celere campagna vaccinale ci porterebbe ad una nuova normalità

Questo, però, sarà anche il momento della verità. Infatti, la maggior parte della popolazione italiana si staglia proprio nella fascia tra i 40 e i 60 anni. Una volta superato lo scoglio della maggioranza, la strada verso l’immunità di gregge dovrebbe essere spianata.

Gli operatori, infatti, stanno attenendo con ansia la fine di questa crisi pandemica. Il virus ha messo in ginocchio non solo la nostra salute, ma anche l’economia ed i costumi, andando a radicarsi nel profondo della nostra coscienza. Il covid 19 è un morbo che ha trasformato il nostro modo di intendere e di concepire il mondo. La vaccinazione di massa è l’unico strumento che abbiamo per tornare alla normalità. Seguite, quindi, le linee guida delle vostre AUSL di riferimento e prenotate il vostro siero appena possibile. Ogni iniezione è un passo in più verso la normalità.