Chivu e l’Inter: ricordi di gloria e speranze per il futuro
Marzo 10, 2017
Sentire parlare Cristian Chivu dell’Inter fa sempre un certo effetto. Perché lui quel mondo lo conosce bene, lo ha vissuto dall’interno, ha vinto tutto quello che c’era da vincere con la maglia nerazzurra. E quando uno così parla di scudetto e derby, beh, conviene ascoltarlo con attenzione.
Il passato glorioso di Chivu all’Inter
Chivu è stato uno di quei difensori che facevano la differenza. Tecnico, intelligente, affidabile. Quando giocava lui c’era quella sicurezza in più, quella sensazione che difficilmente potevi passare. E poi aveva questo modo di interpretare il ruolo che andava oltre la semplice marcatura: sapeva costruire dal basso, sapeva quando spingere, quando tenere.
Gli anni del Triplete li ricorda benissimo, ovviamente. Come potrebbe dimenticarli? Quella stagione magica dove l’Inter ha vinto tutto, dove sembrava che niente potesse andare storto. Champions, campionato, Coppa Italia in un colpo solo. Roba che capita una volta nella vita, se sei fortunato.
E adesso che guarda questa Inter da ex giocatore e da allenatore delle giovanili nerazzurre, vede qualcosa di familiare. Vede una squadra che ha fame, che sa cosa vuole, che ha quella mentalità vincente necessaria per arrivare fino in fondo.
Lo scudetto in tasca? Non è così semplice
Però attenzione a dare tutto per scontato. Chivu questo lo sa bene, e lo ripete sempre quando gli chiedono dell’Inter capolista. Certo, i nerazzurri sono lì davanti con un bel vantaggio, hanno dimostrato solidità e continuità, ma il campionato è lungo e le insidie sono sempre dietro l’angolo.
“Fino a quando la matematica non dice il contrario, devi continuare a correre”, dice più o meno Chivu. E ha ragione da vendere. Perché il calcio ti può fregare quando meno te lo aspetti, quando pensi di avercela fatta, quando ti rilassi anche solo per un attimo.
L’Inter deve mantenere questa concentrazione, questa voglia di vincere ogni partita come se fosse una finale. Non può permettersi cali di tensione, non può pensare che tanto ormai è fatta. Perché le rivali aspettano proprio quello, il primo passo falso, la prima sbavatura.
Chi segue da vicino le statistiche e i pronostici, come mostrato su questo sito web, sa benissimo quanto sia importante mantenere il ritmo in questa fase della stagione.
Il derby: una partita a sé
E poi c’è il derby. Ah, il derby. Chivu ne ha giocati parecchi, sa perfettamente cosa significa scendere in campo a San Siro con tutta quella pressione addosso. Sa che è una partita dove la classifica conta fino a un certo punto, dove tutto può succedere.
“Il derby è sempre il derby”, ripete spesso. E in questa frase apparentemente banale c’è tutta la verità. Perché non importa se una squadra è prima e l’altra ottava, non importa il momento di forma, non importa chi ha giocato meglio negli ultimi mesi. Conta solo chi ha più voglia di vincere in quei novanta minuti.
L’Inter arriva da favorita, questo è innegabile. Ma proprio per questo deve stare ancora più attenta. Perché il Milan ha tutto da guadagnare e niente da perdere, e una squadra in questa situazione può essere pericolosissima.
I consigli di un campione
Chivu, da ex difensore qual è, sottolinea sempre l’importanza della fase difensiva. “Devi essere solido dietro, non puoi concedere spazi”. E l’Inter finora ha fatto benissimo da questo punto di vista. La difesa è il punto di forza, quella che ti permette di vincere anche quando non giochi benissimo.
Poi parla dell’atteggiamento mentale, quello che secondo lui fa davvero la differenza nelle partite importanti. “Devi entrare in campo convinto di essere più forte, ma rispettando sempre l’avversario”. Un equilibrio sottile, difficile da trovare, ma fondamentale.
E infine c’è tutta la questione della preparazione. Non solo tattica, ma anche fisica. Arrivare al derby nelle condizioni migliori è essenziale, e questo vale per ogni aspetto, anche l’alimentazione e la gestione delle energie nei giorni precedenti.
Le aspettative per il finale di stagione
Chivu è ottimista per quanto riguarda l’Inter. Vede una squadra matura, consapevole dei propri mezzi, con un allenatore che sa gestire le pressioni. Inzaghi ha fatto un lavoro straordinario, ha costruito un gruppo solido, compatto, dove tutti sanno cosa fare in campo.
“Possono vincere lo scudetto, ma devono continuare così”, dice. Niente cali di concentrazione, niente rilassamenti. Ogni partita va affrontata con la stessa intensità, la stessa voglia di vincere. Perché alla fine vince chi è più costante, chi non molla mai, chi ha quella fame che ti spinge sempre oltre.
E il derby? Beh, quello è un capitolo a parte. Una partita che può cambiare una stagione, in un senso o nell’altro. L’Inter ha l’occasione di dare un colpo quasi definitivo alle speranze milaniste. Ma deve giocarla con la testa giusta, senza presunzione, con quel rispetto per l’avversario che i grandi campioni hanno sempre. Forza Inter, dice Chivu. E noi possiamo solo aggiungere: che vinca il migliore.