Gabriele Gravina e i calciatori no vax

Novembre 12, 2017 0 Di Admin
Gabriele Gravina e i calciatori no vax

Il presidente della Figc a favore del super green pass per la sicurezza degli stadi

Al Consiglio federale si è parlato anche di No Vax. Come ha anche raccontato il presidente Gabriele Gravina, la curva dei contagi assieme al fronte anti vaccino di alcuni giocatori in Germani, hanno reso urgente il tema. Lui stesso ha affermato che hanno un 4-5% di giocatori senza green pass da vaccino, e quindi ha già provveduto a chiede all’Aic e alle Leghe di sensibilizzare i calciatori con un’opera di persuasione. Occorre obbligo vaccinale per tutti i giocatori.

Gravina a favore del super green pass negli stadi

Gravina si è voluto soffermare anche sul super green pass, che dal 6 dicembra diventa obbligatorio per entrare allo stadio. Condivide l’iniziativa del governo, come unico modo per tutelare il loro 75% di capienza. In Germania qualche partita è già scesa al 50, mentre in alcuni paesi la questione è di nuovo oggetto di valutazione. Quindi è bene seguire l’invito alla prudenza di Mario Draghi.

Gli accordi con la Lega

In vista del sorteggio per i playoff, il presidente si è poi spostato sulla Nazionale. Per quanto riguarda gli accordi con la Lega per eventuali modifiche al calendario, non ne hanno ancora parlato. Avere la possibilità di giocare entrambe le partite in casa sarebbe meglio e se il sorteggio sarà a loro favore, si penserà di disputare le due gare in un’unica città. E sulle possibili squadre rivali, afferma che vanno affrontate: occorre recuperare l’energia, perché i playoff sono sempre insidiosi e il passato insegna. Ma le vorranno vivere con serenità, riscoprendo il senso della loro forza, e del loro essere speciali. Come ha riferito anche Mancini, sulla carta, il Portogallo, in Portogallo, potrebbe essere l’insidia più grande. E riguardo Jao Pedro in azzurro aggiunge che il Club Italia se ne sta interessando a 360 gradi, stanno lavorando su tre posizioni e sono a buon punto. Loro risolvono il problema formale, poi spetterà al c.t. valutare se chiamarli o meno.

La Lega serie A

Il consiglio federale di oggi è servito anche ad adeguare i principi informatori delle Leghein materia di quorum e maggioranze assemblari. Per ritenere legali le assemblee di Lega A, Lega B e Lega Pro, basterà in seconda convocazione la maggioranza semplice degli aventi diritti di voto. Gravina afferma che è un tema che va avanti ormai da anni e la Lega serie A ha principi lontani da quelli imposti dalla legge Melandri, dal Coni e via di seguito. La Lega serie A ha ancora molte situazioni che si scontrano con diversi centri di interesse. Ci sono realtà internazionali che crescono in modo esponenziale, mentre qua siamo fermi. Il calcio italiano dovrebbe cambiare culturalmente e come approccio. E ancora a proposito della riforma, tra febbraio e marzo si terrà un’assemblea straordinaria per levare la ruggine riguardo determinate situazioni.

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