Cinema e letteratura, il genere horror e il genere noir

Giugno 8, 2017 0 Di Admin
Cinema e letteratura, il genere horror e il genere noir

Ci sono persone emotivamente forti che riescono a reggere tranquillamente la visione di un film horror oppure la lettura di un thriller o un noir. In questa tipologia di romanzi e film non si bada a spese, si rintracciano quelle che sono le paure più profonde dell’uomo per costruirci una storia oppure da una situazione o un personaggio si cerca di narrare la parte più cupa, più drammatica e profonda.

Il genere horror non è contemporaneo, non è ottocentesco, non è medievale ma ha origine più antiche dei periodi elencati, Antica Roma e Antica Grecia dove il teatro era occasione per raccontare storie e miti crudi anche per far riflettere e trasmettere oralmente delle conoscenze. Scrivere un libro horror o realizzare una pellicola noir crude non è da tutti ma molti si cimentano, tanto che esiste lo scrittore horror o il regista horror come quasi categoria a sé e persone che provano a creare in questo genere magari arrivando da altri più soft ma non per questo meno profondi.

Quando non si ha paura della paura avendo comunque un po’ di paura

Ebbene, chi cerca film dell’horror cerca film dove si sperimenta la paura vedendo la paura, si sperimentano le mille sfaccettature del mistero, magari di un thriller o di un’assassino famoso, quasi quasi Jack lo Squartatore per alcuni è un mito.

Il genere horror è occasione per affacciarsi al mondo del misticismo e dei misteri più profondi e cupi che l’uomo ha sempre affrontato: la morte, il dopo la morte, l’esistenza di fantasmi e spiriti, gli zombie, esseri leggendari come vampiri e Dracula (tra l’altro esistito come personaggio, spietato ma non succhia sangue…). L’uomo ha paura dei fantasmi eppure li cerca, non vuole morire eppure vuole scoprire cosa c’è dopo e non attraverso la riflessione filosofica o spirituale. Non che un film di fantasmi dica che i fantasmi esistano, anche se alcuni sono tratti da storie o leggende vere o quasi vere, piace la suggestione che mobilità un bel po’ di emozioni e riflessioni. Eppoi c’è chi ama muovere l’intelletto e seguire il ragionamento dello scrittore, del regista, del personaggio che hanno costruito che deve magari scoprire un assassino, risolvere enigmi.

Il mondo videoludico che si ispira all’horror

Poi, per fortuna, ci sono i videogiochi e, ricordate, i videogiochi dell’horror o ispirati a thriller e noir difficile che siano per adolescenti sotto i diciottoanni o ancora i 16/14/12 anni. Infatti, dal film si passa ad una dimensione interattiva dove si entra come protagonisto o coprotagonisti in situazioni inimmaginabili, quelli che gli amanti dell’horror adorano veder interpretati ma per effetto di questa suggestione che si vuole ma non si vuole, ti porta a voler anche entrare nella pellicola o tra le pagine del libro e vedere dal vivo quello che i protagonisti stanno vivendo e che scrittori e registi hanno creato e interpretato. L’horror, il thriller e il noir hanno ispirato anche i giochi da casinò, perché sembra che i personaggi che fanno paura, disegnati ad hoc possano fare da sfondo e scena in un’esperienza dove si tenta la fortuna, alcuni provider sanno bene questo e creano ad esempio slot machine, bingo e addirittura videoroulette ad hoc (Ricordate che i giochi da casinò devono essere cercati sempre su portali sicuri e di qualità, ad esempio quelli indicati da www.casinoaams.eu, aams è la ex sigla di ADM che vuol dire Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.)