L’alimentazione: una cosa seria

L’alimentazione è sempre stata una cosa seria, dagli albori della vita umana in poi, tanto che, all’interno del Dipartimento di Storia Culture Civiltà, si sono sviluppate competenze relative alla storia dell’alimentazione, fino a dar  vita al Centro di Storia dell’Alimentazione.

Uno studio ad ampio raggio

Lo studio dell’alimentazione mira  a valutare tutti gli aspetti legati all’argomento: economici, culturali, tecnologici, produttivi, religiosi, politici e simbolici. Quando ci si mette a tavola a mangiare, ad esempio un risotto, non si pensa a tutto quello che c’è dietro a quell’ingrediente, da dove arriva, quale significato può avere per altre popolazioni, quale può essere il suo peso economico, politico e sociale, sul piatto della bilancia di un Paese.

Dagli studi di questo settore essenziale per la sopravvivenza, grazie alla collaborazione tra antropologi, archeologi e storici si sono fatte molte scoperte sulle abitudini, evoluzioni ed esperienze dell’uomo. La collaborazione con l’Institut Européen d’Histoire et des Cultures de l’Alimentation di Tours, è nato un Master di visibilità e prestigio attorno al quale gravitano tutti i temi relativi all’alimentazione.  Quello che viene istintivo chiedersi è se questi studi porteranno anche risposte adatte a risolvere i problemi creati dall’alimentazione stessa, particolare che darebbe ancora più pregio alla disciplina.

Bologna “la dotta, la grassa, la rossa”

In quanto dotta e golosa, la città di Bologna non poteva non accogliere il Master europeo “Storia dell’alimentazione” e lo fa con il professor Massimo Montanari, docente di Storia medievale, a cui si devono molti libri e trattati sull’argomento, a partire dalla prima pubblicazione risalente al 1979: “L’alimentazione contadina nell’alto Medioevo”. Il professor Montanari, vero e proprio cultore della storia dell’alimentazione ha portato avanti anche importanti ricerche nell’ambito della storia agraria. Le collaborazioni internazionali, i convegni tenuti in tutto il mondo e la grande mole di studi e ricerche effettuate lo hanno portato ad essere, per molti anni, il direttore della rivista “Food & History” pubblicata proprio dall’Institut Européen di Tours. Membro del Centro Italiano Studi sull’Alto Medioevo di Spoleto,  fondatore del Centro Studi per la Storia delle Campagne e del lavoro Contadino, membro associato dell’Académie Royale de Belgique, tiene molti seminari in giro per l’Italia. Chiunque sia interessato ad ascoltare le sue parole, può controllare sul suo profilo gli eventi e raggiungerlo, ovunque esso sia, con un  auto di www.blackcarautonoleggio.it. Conoscere la storia di cibo e alimentazione aiuterà ci svelerà diversi segreti.

Invecchiare bene? il segreto è tutto nella nostra volontà

Tutti sappiamo che, per invecchiare bene è importante mantenersi sani: movimento e alimentazione corretta, ma siamo sicuri che sia tutto quello che serve? Certo, bisogna conservare, il più possibile la forma fisica, ma anche quella mentale: vediamo come fare!

Un’alimentazione sana e corretta

Il cibo, per il nostro corpo, è come il carburante per un’auto: se fate il pieno utilizzando carburante sbagliato o pieno di detriti, il motore s’ingolferà e, bene presto, smetterà di funzionare. Il nostro fisico reagisce come il motore dell’auto. Resta ben inteso che non gli basta un solo carburate, ha bisogno di un’alimentazione equilibrata che, nel  complesso, da vita al combustibile utile al corpo. Quindi l’alimentazione deve essere varia, composta da qualsiasi alimento, ma in quantità ragionevole e bisogna bere tanta acqua, vera fonte di vita. Per quel che riguarda le bevande eccitanti, invece è meglio ridurle drasticamente, consumandole solo saltuariamente.

Tra gli alimenti che consumiamo, ne troviamo alcuni che agiscono direttamente sull’intelligenza, sulla memoria e sulla concentrazione come, ad esempio: pesce, frutti di mare, verdure, grano, avena, segale, sesamo ecc. Come sempre, invece, è meglio limitare il consumo di salumi, formaggi e carni rosse, gustandole solo ogni tanto come “premio” alla propria vita sana e consapevole.

Un piacere che è anche convivialità

Il cibo è sicuramente uno dei migliori piaceri della vita, infatti, alimentazione vuol dire anche convivialità, basta guardare gli amici che si ritrovano in pizzeria per passare una serata insieme o le grandi riunioni famigliari che avvengono sempre attorno ad un tavolo. Di conseguenza il cibo predispone al benessere mentale, ma per far questo non è necessario abusarne. Scegliere pesce, piuttosto che carne, abbondare con frutta e verdure, mangiare o un primo o un secondo, evitare i dolci e le preparazioni troppo elaborate,  sono già le basi di un’alimentazione corretta ed equilibrata.